|
La mia libreria, una libreria felice. Sì, perché copre tre pareti del soggiorno ed è piena di libri. Non tutte le librerie sono felici. Molte sono ridotte a essere semplici mensole sulle quali sono abbandonati al potere della polvere soprammobili, ammennicoli, oggetti di varia natura, addirittura videocassette, dvd, o al massimo, un’enciclopedia economica venduta a tradimento. Sono queste le librerie tristi. La mia no, è grande e piena di libri, e questo rende lei felice, e io ubriaco di sensazioni. La letteratura non ha appartenenza geografica. La letteratura appartiene alle onde, e nella mia libreria felice c’è un mondo senza confini. E la musica, la musica... vibrazione dell’anima che si espande nell’aria, e trovandola recettiva alla trasmissione, si mescola a essa con l’aspetto di un respiro, penetrando nei corpi che incontra dal posto sbagliato, confondendo le orecchie con la bocca.
|
|